Le variazioni climatiche sulle Ande nell’ultimo millennio

Un nuovo studio è stato effettuato su di un campione di sedimenti vecchio di 1150 anni, studiandone la composizione del polline intrappolato nei sedimenti prelevati sulla Cordigliera delle Ande.

In sintesi, possiamo dire che il periodo tra l’850 ed il 1250 è stato caratterizzato da un’alta attività di El Nino, con un clima caldo ed umido, periodo che si può sovrapporre al periodo di Grande Caldo Medievale che interessò anche il nostro Continente durante il Medioevo.

Successivamente, seguì una fase di clima piuttosto secco fino al 1550.

Tra il 1550 ed il 1750, nel periodo corrispondente al massimo freddo intervenuto in Europa con la Piccola Età Glaciale, si verificò un periodo di clima freddo ed umido, seguito poi da una fase di clima freddo e secco fino al 1800.

Il secolo attuale attraversa una fase di clima caldo e molto variabile.

Questi studi sono molto importanti non solo per stabilire una “cronologia” dei cambiamenti climatici a livello mondiale, ma anche per studiare nel caso particolare la variabilità e l’intensità storica del fenomeno detto “El Nino”, che, per fenomeni teleconnettivi, ha una grande influenza sulle condizioni del tempo su gran parte del nostro Pianeta.

Si ricordano infatti gli episodi caldi del 1983 e del 1998, con le temperature globali che hanno raggiunto i loro vertici di caldo, mentre al contrario, il fenomeno opposto, la Nina, provoca un raffreddamento delle temperature globali.

Ulteriori particolari su questo studio si possono trovare su The Medieval Climate Anomaly and the Little Ice Age in the eastern Ecuadorian Andes, Clim. Past, 9, 307-321, doi:10.5194/cp-9-307-2013, 2013.

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