La terribile irruzione siberiana del 1739 a Londra

Nonostante siano stati numerosi gli inverni gelidi inglesi nell’ultimo millennio, non si ricorda un’irruzione improvvisa come quella tra il 25 ed il 30 Dicembre del 1739, quando una massa d’aria di diretta estrazione siberiana investì da est le Isole Britanniche.

Invece che in modo graduale, la temperatura crollò all’improvviso, e nel pomeriggio del giorno di Natale si registrarono -15°C a Londra, accompagnati da violentissime raffiche di vento orientale.

Per tre giorni consecutivi, dal 28 al 30 Dicembre, il termometro rimase ancorato a circa -11°C, molte barche ruppero gli ormeggi sul Tamigi fracassandosi contro blocchi di ghiaccio galleggianti, ed anche diverse navi che trasportavano viveri e carbone affondarono nella tempesta, con numerose vittime.

Alcuni postini morirono congelati mentre cavalcavano tra le vie di Londra trasportando la posta.

Il Tamigi malgrado il vento congelò rapidamente, e dopo alcuni giorni si tenne una grande “Fiera del ghiaccio” sul fiume congelato.

Si trattò del’inverno londinese più freddo del XVIII Secolo e numerosi alberi morirono aprendosi in due per il gelo.

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