E venne il grande gelo: dettagliata cronaca del gennaio 1985

Continuando il viaggio nel dicembre 1984 abbiamo pensato di commentare le condizioni meteo-climatiche della seconda decade del mese.

La media della temperatura alla quota di 850 hPa del periodo 10-15 dicembre, mette in evidenza il sensibile raffreddamento che si ebbe sulla Russia, specie nella regione ad Est degli Urali. Si osservi come un nucleo freddo si isoli nella regione di Mosca.

Media della temperatura alla quota di 850 hPa del periodo 10-15 dicembre.
Media della temperatura alla quota di 850 hPa del periodo 10-15 dicembre.

Un fronte freddo, proveniente dalla Scandinavia, apportò un breve periodo di freddo sui Balcani e sfiorò le Venezie il giorno 10.

Nuova crisi il giorno 14 dicembre, con precipitazioni sulle Venezie e le Marche. Ma intorno al 15, venne ad interferire una corrente mediterranea, che sfiorò il 15 con la sua nuvolosità la Sardegna e le regioni nord occidentali. Portò piogge sulla Spagna.

Sull’Europa occidentale, Italia compresa, si manifestò una rimonta di masse d’aria più mite, con scarsi annuvolamenti. Era presente una vasta area di Alta Pressione.

Nella mappa che rappresenta la pressione atmosferica media al livello del mare, relativa al periodo al periodo 10-15 dicembre 1984, noterete la situazione di blocco sull’Italia e buona parte dell’Europa, l’assenza di correnti atlantiche, ma anche dell’Alta Pressione russa.

Pressione atmosferica media al livello del mare del periodo 10-15 dicembre 1984.
Pressione atmosferica media al livello del mare del periodo 10-15 dicembre 1984.

Il 10 dicembre 1984, fronte freddo sui Balcani

Immagine sat del 10 dicembre 1984. Fonte Università di Dundee.
Immagine sat del 10 dicembre 1984. Fonte Università di Dundee.

Come si potrà osservare nella rarissima immagine Meteosat allegata, la giornata trascorse all’insegna del tempo statico. Un fronte freddo, proveniente dalla Scandinavia, nel suo moto verso Sud Est, interessò marginalmente le Venezie, qualche nube si addensò, per stau, sulle regioni adriatiche.

Clima umido sul basso Tirreno, con nubi sparse e poco organizzare, sospinte da un vento settentrionale, si andarono ad addensare sul Nord della Sicilia, la Calabria.

Si osservino le estese formazioni nebbiose, tipiche delle alte pressioni, sulla Francia, le nubi basse, derivanti dall’elevato tasso di umidità, nella regione di Saragozza, in Spagna.

Infine, vorrei far notare, l’arrivo di aria fredda, di origine marittima sul Mare di Norvegia. Si osservi la Groenlandia coperta di ghiacci, mentre appena si può intravedere la calotta polare, che si addensa alla Groenlandia.

Insomma, la prima parte dell’inverno si presentò statico, nulla faceva presagire gli eventi rigidi del mese successivo.

Dal prossimo capitolo ci addentreremo finalmente nel commento del gennaio 1985, analizzato da Marco Rossi e Giovanni Staiano.