Prime previsioni per la stagione invernale 2016-17 (prima parte): il freddo inverno previsto da JAMSTEC!

E’ ancora presto per parlare della prossima stagione invernale, anche se alcuni punti fermi oramai ci sono: niente più Nino, in particolare quello particolarmente intenso che nell’Inverno 2016 ha condizionato e riscaldato fortemente il clima terrestre, e via libera al fenomeno opposto, quello della Nina.

I vari centri di calcolo mondiali prevedono l’arrivo di una Nina piuttosto moderata, anche se i vari modelli sono un po’ in contrasto tra di loro.


Nel grafico seguente possiamo infatti osservare le incertezze relative al mese di Gennaio 2017, anche se la media dei modelli matematici indica un livello di anomalia termica di -0,8°C nella zona del Pacifico Centrale (Nino 3.4), il che indica una Nina molto moderata.

E’ proprio questo stato di incertezza sulla forza della Nina (il modello giapponese JMA indica ad esempio un valore da Nina Strong, mentre quello della NASA propone la perfetta neutralità), ad influenzare le previsioni per il prossimo inverno, che sono molto instabili e variabili tra un centro di calcolo e l’altro.

Cominciando col modello climatico giapponese JAMSTEC, che è piuttosto famoso per i successi per le previsioni a lunghissimo termine, notiamo anzitutto, a livello oceanico, la presenza di un vasto “blob freddo” sull’Atlantico Settentrionale, a sud della Groenlandia, ed anche sulle coste occidentali europee.

La Nina appare debole, mentre acque molto calde interesserebbero la zona est del Pacifico a ridosso degli Stati Uniti.

Ne deriverebbe un inverno una volta tanto mite sugli States, mentre sarebbe molto freddo sull’Europa Occidentale e sull’Italia e Nord Africa, una vera novità dopo tre anni di inverni molto miti!

Dal punto di vista delle precipitazioni, invece, l’effetto della Nina sarebbe quello di determinare scarsa piovosità sull’Europa Occidentale.

Per questo modello, in riassunto, aspettiamoci un inverno freddo e secco sulla nostra Penisola!

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