Meteo estremo: l’ondata di gelo perfetta con tanta neve in molte regioni d’Italia

Quella che viene disegnata dai modelli matematici è una delle più favorevoli condizioni per avere freddo e neve sull’Italia. Stavolta, a differenza di quanto accadde ai primi di Gennaio, il freddo viene indicato più marcato per il Nord Italia.

Se l’evoluzione prospettata fosse confermata anche solo parzialmente, con le dovute variazioni derivanti dalla graduale vicinanza all’evento, avremmo un’ondata di gelo perfetta, da manuale di meteorologia, come non avveniva in Italia da molto tempo.

Ma vediamo la rassegna di mappe utilizzando GFS, essendo queste liberamente consultabili, che nel run che abbiamo scelto sono allineate ai vari membri che affiancano la versione ufficiale del modello matematico.

La mappa sopra è a sole 144 ore circa, e ci mostra una depressione in Italia e una in Francia, e il varco che si era aperto con l’Atlantico prossimo allo sbarramento per l’azione combinata di due Alte Pressioni, una sulla Penisola Iberica, e l’altra nella Scandinavia.

Nella proiezione, l’Alta Pressione della Scandinavia dirigere masse d’aria molto fredda dalla Russia europea verso i Paesi orientali del Continente. Si noti anche la presenza di bassi geopotenziali a 500 hPa associati all’irruzione di aria fredda continentale, che dalla Russia si espande verso l’Ucraina e sino alle Repubbliche Baltica.

La distanza temporale è modesta.

Vediamo la situazione prevista circa 48 ore più avanti. Noterete l’avvio di una potente irruzione di aria fredda dalla Russia fin verso l’Italia.

Si noti anche il vortice in quota in Ucraina, questo dovrebbe spostarsi verso ovest, con una rotta verso il Centro Nord Italia.

Nella mappa a 850 viene abbastanza bene rappresentata l’irruzione di aria fredda in atto sull’Italia, con la presenza di un nucleo gelido nell’Europa orientale.

Appena 32 ore più tardi il vortice freddo in quota raggiunge il Centro Nord Italia. Se ciò sarà confermato potrebbe arrecare condizioni meteo a tratti avverse sul Nord Italia, con vento e neve, ma sopratutto temperature sotto zero anche di giorno.

La mappa a 850 hPa qui sopra ci mostra la classica irruzione di aria gelida continentale sull’Italia. Secondo questa proiezione le regioni maggiormente colpite sarebbero il Nord Italia e l’Adriatico settentrionale.

La mappa sopra fotografa il picco massimo dell’evento gelido, con isoterme diffusamente sotto i -10°C sul Nord Italia.

E in un’evoluzione da manuale non poteva mancare anche una rilevante novità:

una fase di tempo perturbato sul Nord Italia subito dopo un’irruzione di aria fredda, per altro sarebbe di ampia durata, con precipitazioni ragguardevoli.

Se ciò fosse confermato ci sarebbero forti nevicate in Val Padana e i rilievi del Nord. Ma nel trascorrere dei giorni si prospetterebbe anche un rialzo termico e la trasformazione della neve in pioggia. 

L’ultima mappa che vediamo qui sopra è a lungo termine, e intende sottolineare come in Russia europea ad una irruzione di aria fredda si vada a replicare una nuova.

Secondo alcune proiezioni anche questa nuova irruzione di aria fredda potrebbe influenzare l’Italia.