Mai dare l’inverno finito. Gennaio e Febbraio 1956

Questa mattina mi sono permesso di analizzare cosa succedeva alla fine del 1955, di quell’Inverno che tutti i freddofili definiscono per mitico.

Si racconta che in Italia dicembre e gennaio non furono freddi, mentre il grande gelo giunse in febbraio. D’altronde l’Italia ha un clima invernale mite, e qualche volta dovremmo ammettere che non tutti gli anni dovrebbe nevicare su Roma e Firenze, e che in alcune annate del passato, non è mai nevicato neppure a Milano (ciò è già anomalo).

Concordo con voi che questo è un inverno troppo mite per l’Europa, altresì mi aspetto un cambiamento nella seconda parte della stagione, poi vedremo se sarà così.

Ebbene, il mese di dicembre 1955 fu per l’Italia con temperature complessivamente nella norma, mentre una forte fase di gelo attanaglio il nord Europa, specialmente la Russia.

Anche gli USA e il Canada ebbero freddo, con decise anomalie termiche nella costa est e nelle Montagne Rocciose.

dicembre 1955

Gennaio 1956 fu mite sui Balcani, e freddo nel Nord Europa, con anomalie comunque lievi, ad eccezione della Scandinavia e Russia europea. Segnaliamo una mese davvero mite nell’est del Canada. Gelo potente nelle Montagne Rocciose, Cina e Mongolia.

gennaio 1956

Il Febbraio 1956. La mappa è più che eloquente. Si osservi l’estensione dell’anomalia termica negativa che va dall’Europa, nord Africa e che si estende per tutta la Russia, la Mongolia, la Cina. Altresì, ancora anomalie termiche molto intense in nord America occidentale.

Il freddo europeo ebbe valori al suolo anche di ben oltre i 10 gradi sotto la media del periodo.

febbraio 1956