Polo Nord si squaglia? I conti non tornano, ogni anno siamo di fronte a notizie tragiche. I fatti

Che la salute dell’Artico non sia ottima è oramai cosa nota, ma tuttavia ciò è avvenuto anche nel passato, quando non c’erano decine di occhi e sensori puntati ad osservare ogni minima oscillazione.

(Nel video la regione Polare d’Estate, scenari mozzafiato)

Spesso si dice che l’evento non è mai stato vista prima, ma perché “prima” non c’erano le attuali risorse tecnologiche.

Con questo gioco di termini la notizia scientifica si gonfia, anche per colpa degli scienziati, e finisce in prima pagina.

La scorsa fine Primavera il professor Peter Wadhams, con all’attivo numerosissime pubblicazioni, oltre che ad essere a capo del Gruppo di Fisica che studia il clima dell’Oceano Polare all’Università di Cambridge, aveva lanciato l’allarme che il Pack Artico questa Estate sarebbe sparito. poi correggendo la previsione in uno dei prossimi anni.

Ovviamente il Pack Artico non è sparito, anche se non è stato di certo in buona salute. Ma questa non è notizia di oggi, saranno almeno 20 anni che ne parliamo.

Ma ora osserviamo la situazione attuale, anche perché viene diffusamente indicata tragica.

Per fare un’analisi sommaria ci avvaliamo di mappe e grafici che sono liberamente diffusi dal NOAA, che è la maggiore organizzazione mondiale di meteorologia e clima.

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In azzurro è indicata l’estensione dei ghiacci artici nel 2016, e siccome nel 2012 si raggiunse un picco record molto basso, nel grafico viene fatto il confronto con la linea tratteggiata in grigio con quell’anno.

Si evince che l’Estate 2012 fu peggiore rispetto a quella del 2016.

In merito alla copertura dei ghiacci, siamo sotto la media, ma il Pack sta recuperando, eccetto, come vedremo nella mappa successiva, proprio nel settore che si affaccia all’Atlantico.

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La cartina qui sopra, in bianco ci mostra l’attuale copertura dei ghiacci e con il tratteggio in arancione la media del periodo 1981-2010.

Come abbiamo scritto prima, il Pack Artico è sotto media nel versante europeo, mentre è vicino, ma non in media, altrove, dove secondo le notizie degli esperti, sta rapidamente recuperando terreno.

In conclusione, il Polo Nord ha il suo Pack Artico, anche se è più sottile e meno esteso rispetto alla media. Le foto diffuse dai Media sono fuorvianti perché sono state scattate la scorsa Estate, attualmente il Polo Nord è nel buio per sei mesi.