Temperature satellitari per Luglio 2016: anomalia globale di +0,39°C.

Le temperature rilevate via satellite nello scorso mese di Luglio hanno presentato un’anomalia termica di +0,39°C, molto simile a quella che è stata l’anomalia NCEP CFSR di +0,503°C (c’è appena un decimo di grado di differenza tra i due dati, a parità di periodo di riferimento 1980-2010).

Anche in questo caso, Luglio si è dimostrato, per i dati satellitari UAH, lievemente più caldo rispetto a Giugno (per la precisione di +0,05°C).

Il “picco” termico misurato ad inizio anno oramai sembra superato, quando le anomalie schizzarono su a +0,83°C in Febbraio, superando i +0,74°C misurati nel Nino del 1998, in Aprile.

E’ proprio il Nino che sembra essere il motivo di questi “salti in avanti” delle temperature globali, mentre, al contrario, la presenza della Nina sembra abbassarle notevolmente.

E’ quindi molto probabile assistere, nei prossimi mesi, ma soprattutto nei mesi invernali, quando la Nina dovrebbe raggiungere il suo culmine, ad un ulteriore decremento delle anomalie termiche globali.

Sempre da satellite, il Nord Emisfero ha presentato un’anomalia di +0,48°C, mentre quello meridionale di +0,30°C.

Da notare che, mentre il Polo Nord resta piuttosto caldo (anomalia di +0,38°C, ma in costante calo dopo l’incredibile anomalia di +2,44°C misurata in Gennaio), quello Sud è invece freddo (anomalia di -0,05°C, ma in Giugno era stata di -1,31°C).

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