Oceani mondiali: la situazione di fine Maggio: fine del Nino, raffreddamento Nord Atlantico….

Possiamo fare un bilancio di fine mese per quello che riguarda le anomalie delle temperature oceaniche, osservando le notevoli variazioni delle temperature superficiali che sono avvenute nell’ultima settimana.

Anzitutto, oramai è giunto alla fine il “superNino” 2016: come visibile dal primo grafico, le temperature del Pacifico Equatoriale si sono ridotte alla neutralità, con un’anomalia al 24 Maggio pari a +0,103°C.

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Il calo delle temperature è continuo, e probabilmente, nel giro di un mese, potremo già parlare di evento Nina in corso (quando le anomalie termiche scenderanno sotto i -0,5°C).

L’Atlantico Settentrionale, a fine mese, è quasi nella neutralità, con anomalia di appena -0,034°C; tuttavia, le anomalie termiche negative, tra varie oscillazioni, sono continue a partire dall’08 di Marzo, è evidente che la tendenza sarà quella della formazione di un AMO negativo, tanto più che le mappe delle anomalie termiche oceaniche vedono un Nord Atlantico freddo ancora per molti mesi.

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Gli ultimi 7 giorni hanno visto una fase generale di raffreddamento delle temperature sia nell’Oceano Pacifico che sull’Oceano Indiano, sintomi tipici dell’imminente arrivo della Nina.

Le temperature oceaniche globali mostrano infatti una discesa, debole ma costante, con un’anomalia termica di +0,365°C; oceani complessivamente ancora caldi, ma in discesa di oltre 2 decimi di grado dai +0,61°C raggiunti al 10 di Marzo: un calo notevole, se rapportato all’intera massa oceanica terrestre!

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Cambiamenti in vista per l’Estate italiana?

Non sempre le temperature oceaniche del Pacifico sono correlate con le condizioni meteo estive sul nostro Paese.

Comunque, generalmente il Nino tende a spostare verso nord la linea di convergenza intertropicale presente sul Nord Africa, spingendo sulle nostre zone l’Anticlone Africano, mentre la Nina avrebbe l’effetto opposto.

Le possibilità di avere dunque un’Estate nella norma sono in aumento.