Il grande Freddo di Chicago nel Gennaio del 1982

Quell’anno si superarono perfino i record di freddo stabiliti nel leggendario inverno del 1977.

L’inverno fu moderatamente mite nel comparto europeo, soprattutto in quello mediterraneo, a causa anche della nascita di un incipiente El Nino, che fu poi il Nino più forte che si fosse visto fino a quel momento.

Ma il mese di Gennaio fu invece terribile sul Nord Est degli States, interessato da un’ondata di freddo superiore a quella del 1977, quando si ebbero fiocchi di neve perfino a Miami.

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Le grandi ondate di freddo spesso nella zona dei Grandi Laghi portano anche moltissima neve. Nella foto dell’archivio del NOAA, auto bloccate dalla neve a Chicago durante il gennaio 1967.

In questo caso, la causa prima del freddo va addebitata all’allora poco conosciuto fenomeno dello Stratwarming, che si sviluppò ai primi di Gennaio in tutto il comparto compreso tra la Siberia orientale ed il Canada occidentale, ma con i suoi massimi effetti sulla zona artica canadese.

Ne derivò un’intensa ondata di freddo: l’isoterma di -30°C ad 850 hPa raggiunse rapidamente la zona dei Grandi Laghi, apportandovi temperature degne dell’Artico Canadese.

Il fenomeno venne infatti definito dai quotidiani dell’epoca “Artic Express”, in quanto veniva considerato come un “treno” di correnti artiche che regolarmente, ad ogni stagione invernale, venivano ad interessare la zona dei Grandi Laghi, a partire dall’invernata del 1977 (che era stata preceduta da ben 5 inverni miti consecutivi).

Comunque, dopo un inizio del mese già con temperature al di sotto dello zero, i valori termici scesero decisamente già a partire dal giorno 7 Gennaio, con una temperatura minima di -18,9°C, mentre il 09 si arrivò a -25,0°C, ed i giorni 10 ed 11 si scese fino a -32,2°C.

Il giorno 10 la massima si fermò al glaciale valore di -25,6°C, mentre il giorno successivo nevicò addirittura per 2 cm.

Nei due giorni considerati, oltre alla temperatura di -32,2°C, soffiò anche il vento fortissimo ad una velocità di 70 kmh il giorno 10, e di 78 kmh il giorno 11.

Dopo una parziale attenuazione del freddo, ma sempre con minime attorno ai -18°C, una nuova bufera di vento e di neve colpì la città nei giorni 16 e 17 Gennaio, quando la temperatura ridiscese rispettivamente a -27,8°C ed a -31,7°C, per poi ritoccare ancora -25,0°C il giorno 26 Gennaio.

In totale, tutto il mese ebbe 31 giorni di ghiaccio (la temperatura non risalì mai sopra lo zero), nonché una media delle minime di -17,0°C ed una delle massime di -4,4°C.

Caddero inoltre 80,0 mm di neve fusa, in ben 25 giorni di neve, di cui 13 furono consecutivi.

E fu rigido anche il mese di Febbraio 1982, fino al giorno 14, quando finalmente iniziò il disgelo, ed un clima più mite.

Ma, nel frattempo, si raggiunsero di nuovo -25,6°C il giorno 6, e -24,4°C i giorno 11 e 12, portando ad un periodo di 31 giorni di grande ghiaccio difficilmente ripetibili.

Durante il famoso mese di Gennaio del 1977, la temperatura non scese al di sotto del -27,3°C, toccati il giorno 16, e si ebbero solo 14,0 mm di neve fusa, anche se la media mensile fu lievemente più bassa, essendo stata di -16,0°C per le minime, e di -6,5°C per quanto riguarda le massime.

Marco Rossi www.meteogiornale.it