Il gelido Capodanno del 1979 a Mosca!

Era un mese di Dicembre nella norma termica, quello del 1978, sulla città russa, quando improvvisamente una bolla d’aria gelida (del valore di -36°C ad 850 hPa), si mosse dall’Artico Russo in direzione dell’Europa Settentrionale.

La neve cadde fitta per una settimana, con valori termici sempre più bassi.

Le temperature subirono un crollo che sorprese i moscoviti: il giorno 30 Dicembre la temperatura minima raggiunse i -35°C, e la massima -32°C; l’ultimo giorno del 1978 la popolazione dovette fronteggiare una minima di -36°C!

Anche il primo giorno del nuovo anno 1979 Mosca ebbe una minima di tutto rispetto di -34°C, con debole neve, e si trattò del Capodanno più gelido dopo quello del lontanissimo 1904-05, quando il termometro si fermò però a -33,7°C!

Nei dintorni della città alcuni dati non ufficiali parlarono di misure di -49°C nella notte di Capodanno.

Il freddo fu intenso su tutto il Nord Europa, ad Helsinki la temperatura scese fino a -32°C proprio nei giorni 30 e 31 Dicembre 1978, ma nel nord della Svezia, un termometro ad alcool (anche qui dato non ufficiale), misurò un calore record di -65°C, che potrebbe essere stata la temperatura più bassa mai registrata nel nostro Continente!

Nel corso di questa terribile ondata di gelo, che interessò anche l’Italia, come mostrato più avanti, si registrò però almeno un record ufficiale di freddo.

Fu nella zona di Kirov, ad est di Mosca (circa 300 km di distanza), dove il termometro scese a -48°C il 31 Dicembre 1978 e -55°C nei dintorni, e quella con tutta probabilità è stata la temperatura più bassa mai registrata negli ultimi 50 anni in Europa!

Mappa ad 850 hPa dell’ondata di freddo del 30 Dicembre 1978.

30 dic 15 Rrea00219781230