L’irruzione fredda degli ultimi giorni di Dicembre 1788!

Fu una delle più grandi irruzioni fredde che interessarono la nostra Penisola nel corso delle Festività Natalizie, ma anche una delle più possenti irruzioni fredde che attraversarono l’Europa negli ultimi due secoli, testimoniata da valori termici realmente bassi.

A Roma la neve iniziò a cadere il giorno 27 Dicembre, e proseguì per altri due giorni, tanto che neanche i vecchi ricordavano una nevicata così lunga ed abbondante, e si mantenne, grazie al freddo, per almeno una settimana.

Il 30 Dicembre 1788 si registrarono temperature di -16°C a Padova, -26°C a Monaco di Baviera, mentre, lo stesso giorno, la Laguna Veneta rimase gelata a tal punto da permettere alla gente di poter camminare sul ghiaccio da Mestre a Venezia, e tale rimase per altri 18 giorni.

Anche la città di Parigi raggiunse una punta minima di -21°C, mentre l’ultimo giorno di Dicembre fu uno dei più freddi mai registrati

A Canterbury, in Londra, un termometro misurò una temperatura minima di -15°C ed una massima di -6°C, proprio il giorno 31 Dicembre 1788.

Questo portò, ovviamente, ad un’altra grande gelata del fiume Tamigi in Londra, dove venne tenuta un’altra grande “fiera del ghiaccio” sul corso del fiume congelato.

26 dic 15 Venice_frozen_lagoon_1708