Alcuni gelidi Natali britannici del passato…

Sulle Isole Britanniche l’inizio delle maggiori ondate di gelo del passato coincide spesso con il periodo delle Festività natalizie, ed infatti alcune avvezioni fredde di storica portata si sono verificate proprio in coincidenza con il giorno di Natale o con il “boxing day”, come viene chiamato il Giorno di Santo Stefano.

Proprio il 26 Dicembre del 1894 iniziò una delle maggiori ondate di freddo che abbiano mai colpito le Isole Britanniche, e di durata di oltre due mesi, in quanto il freddo ebbe termine solamente a Marzo.

Il freddo toccò le punte massime in Febbraio (-27,2°C in Scozia, a Breamar, record storico di freddo per le Isole Britanniche), ma il gelo iniziò con le forti correnti settentrionali e forti nevicate in Scozia, tanto che il 30 Dicembre a Kinbrace un treno rimase sepolto dalla neve.

Il freddo si estese rapidamente verso sud, e correnti artiche persistettero a lungo: il 6 Gennaio del 1895 caddero 10 cm di neve ad Oxford, ed il 12 Gennaio la temperatura calò fino a -18°C sulle Highlands scozzesi, e -11°C a Brundal, Norkolk.

Un altro inverno celebre fu quello del 1813-14, l’ultimo inverno nel quale si celebrò una grande “Fiera del Ghiaccio” sul Tamigi congelato nel cuore di Londra.

Anche in questo caso il gelo iniziò il 27 Dicembre, e durò intenso fino a Febbraio, rendendo il Tamigi un’immensa distesa congelata, su cui si costruirono baracche, giostre, si accesero falò e piste di pattinaggio.

A Richmond, quartiere sud ovest di Londra città, le temperature furono le seguenti, dal 27 al 31 Dicembre:

27 dicembre: -2,8° ; +2,8°C (con nebbia fittissima congelantesi sulla città)

28 Dicembre: -4,4°;  0,0°C

29 dicembre: -4,4°; -2,2°C

30 Dicembre: -3,9°; -1,1°C

31 Dicembre: -3,3°C; 0,0°C

Nell’immagine, la situazione del 27 Dicembre 1893, con l’irruzione fredda artica sulle Isole Britanniche (da infoclimat.fr).

26 dic 15 850