Inverno d’improvviso

Abbiamo analizzato gli indici climatici (teleconessioni AO e NAO) e osservato in una visione d’insieme il trend tracciato dall’aggiornamento del modello matematico ECMWF/EPS  che indica le anomalie giorno per giorno che avremo nel corso dei prossimi 30 giorni.

Dopo metà mese, avremo condizioni meteo di improvviso inverno.
Dopo metà mese, avremo condizioni meteo di improvviso inverno.

L’aspetto più rilevante sarà senz’altro la sparizione dell’Alta Pressione africana, e come più volte detto, solo allora avremmo avuto un rilevante cambiamento delle condizioni meteo in Europa e in Italia.

Dicembre non è il mese delle irruzioni di aria fredda siberiana, ciò vorrei sottolinearlo perché si creano inutili aspettative. Ma è un periodo dal tempo variabile, e contraddistinto comunque dal clima invernale.

A Dicembre, in media, la neve inizia a cadere a quote sempre più basse sul Nord Italia, appare in Appennino, in genere non a bassa quota, e quando lo fa l’evento è sporadico. Il periodo con la più alta probabilità di irruzioni di aria siberiana sono i mesi di Gennaio e Febbraio.

Pertanto, secondo il modello matematico e gli indici climatici, in questo prima fase (da metà mese) avremo un raffreddamento deciso di tutto il Nord Europa ed anche della Russia europea, ciò inevitabilmente, con la sparizione dell’Alta Pressione africana, avrà conseguenze anche in Italia, dove è atteso l’arrivo di perturbazioni a carattere freddo.

La linea di tendenza non vede un tempo Atlantico, bensì avremo vedono scambi di masse d’aria secondo i meridiani, perciò il cambiamento verrà sopratutto da Nord, Nord Ovest, irrompendo nel Mediterraneo centrale dove si avranno frequenti fasi di maltempo.

I venti da nord sono il presupposto di un clima non di certo mite.

La temperatura media si abbasserà in tutta Italia, e nei periodo perturbati, la neve cadrà finalmente nelle Alpi sino a quote medio basse. E la Valle Padana essendo soggetta ad un suo microclima, vedrà un abbassamento della sua temperatura media, e nel settore centro occidentale, dove in caso di precipitazioni potranno di frequente essere nevose sino a quote molto basse. N

Le varie irruzioni di aria fredda di origine polare marittima, nei periodi di maggior rigore di maltempo e di rigidità, potrebbero portare la neve a quote collinari anche nelle regioni centrali, e quindi caratterizzare la seconda parte del mese di Dicembre, con clima rigido.

La rigidità sarà una costante al Nord Italia, mentre si osserverà ad intermittenza nella Penisola, proprio perché avremo un via e vai di perturbazioni con un tempo che sarà decisamente instabile.

Da metà Dicembre ci avvieremo verso una fase meteo che avrà caratteristiche di normalità, e quindi anche la neve non sarà più un evento, bensì una conseguenza dell’avvento dell’Inverno.