Confusione permanente o sciocchezze?

La confusione regna sovrana nella meteo italiana, e non è di certo Freddofili.it a esserne il principale attore. Ieri sera il nostro articolo sul trend climatico mensile è stato letto da molte migliaia di utenti. Nei Social Network criticato, accusato di stillicidio della meteorologia da quelle stesse persone che nelle loro pagine Facebook e siti web presentano approfondimenti, editoriali con previsioni meteo deliranti perché, a loro dire, lo sarebbero tutte quelle a lungo termine. Personaggi che pretendono di avere in mano lo scettro della sapienza. Ma la modestia, l’accuratezza della notizia ripaga sempre, e lo viviamo con il successo inaudito di questo Portale che si è sviluppato senza fare spam in pagine social e ovunque capiti.

shot_475La confusione dilaga anche per la troppo superficiale preparazione del lettore, compreso il meteo appassionato. La Meteorologia è una complessa scienza, non la si impara a scuola, dove per altro sono state disintegrate le lezioni di Geografia.

La confusione dilaga anche per il contributo dei laureati in X scienza che ritengono di conoscere tutto, di essere  loro la scienza. C’è persino capitato di leggere un post che affermava che l’influenza mitigatrice della Corrente del Golfo è una farsa. La teoria sarebbe supportata da riferimenti scientifici mostrati con un maldestro copia incolla di testi presi da una serie di vecchi messaggi di un Forum Meteo italiano, i cui utenti a loro volta avevano ripreso a spanne da un editoriale di una rivista scientifica italiana pubblicato nel Febbraio 2007 (redattore di Richard Seager). Una rivista che cita fonti che abbiamo cercato invano per comprendere se la Corrente del Golfo influenza o no il Clima d’Europa.

Freddofili.it cita sempre le sue fonti, verifica direttamente se si tratta di gossip o fatti reali distribuiti da un Centro, Università, altro.  Non abbiamo l’abitudine di fare copia incolla di articoli di terzi dei giornali on line, da forum, da pagine social.

Vi abbiamo parlato per primi di RAPID, di BLOB, di crisi solare, sempre citando le fonti, verificando l’esistenza di ciò che scrivevamo, e indicando anche la presenza, laddove vi fossero, di rettifiche da parte degli scienziati.

Ma la confusione avviene quando si vorrebbe l’Inverno già ad Ottobre. E’ metà Autunno che viene proclamato lo stato d’assedio per imminenti, future ondate di gelo.

C’è chi prospetta con aggiornamenti di uno ogni 60 minuti l’arrivo di gelo storico, neve che bloccherebbe città (l’anno scorso avrebbero dovuto gelare i fiumi di mezza Italia), pur di finire nelle maglie di Google News e avere visibilità in prima pagina. Ma i motori di ricerca sanno penalizzare, eccome se lo sanno fare.

C’è chi avverte che siamo davanti ad una catastrofe, che avremo un’Era Glaciale istantanea. Ma sia un’idea di cosa voglia dire Era Glaciale?

Eppure noi che siamo Freddofili.it ben eravamo consapevoli che lo scorso Inverno non ci sarebbero state tragedie.  Nel contempo siamo consapevoli che quest’anno saremo fortunati se avremo un Inverno nella norma visto lo sconquasso climatico che dilaga nel Pianeta.

Che dire? Non neghiamo la speranza che lo sconquasso climatico ci porti un’ondata di freddo robusta più di altre. Questo è l’anno conclamato degli estremi climatici, di eventi atmosferici fuori scala che stanno succedendo in varie lande del Pianeta. Ne parlano tanti scienziati, persone competenti, non lo scrive Freddofili.it.

Oggi è il 24 Novembre ed è solo Autunno, e dopo il tanto tepore è giunto il freddo. Ci sono state le attese nevicate, ma non in pianura, d’altronde le possibilità erano effimere. Siamo un sito web che parla di freddo, che lo fa anche ad Agosto, riportando notizie dai luoghi del freddo, proponendo ricordi, ricerche scientifiche.

Ma vorremmo anche sottolineare che anche gli scienziati più prestigiosi, quelli con curriculum di dieci, venti, cento pagine sbagliano, diffondono imprecisioni. Questo avviene in Italia e all’Estero anche presso prestigiosi Centri di Ricerca, Università.

Anche noi facciamo errori, eccome se ne facciamo! 

E’ definibile confusione sperare di veder cadere la neve a Roma a novembre oppure a Palermo.

Oggi non è ancora in Inverno, neppure quello meteorologico. Quest’ultima è una definizione sovente criticata dai lettori perché pochi sanno che ci sono due date per il cambio di stagione, uno è quello indicato in meteorologia, l’altro in astronomia.

Comunque l’Inverno verrà, eccome se verrà, giungerà anche in Italia. Paese dal clima complesso, diffusamente mite, occasionalmente interessato da ondate di freddo, con una parte d’Italia che ha un clima decisamente più rigido dell’altra, e che da quelle parti d’Inverno l’Africa ha un’effimera influenza (Val Padana).

Africa e Mediterraneo, due immensi ambienti climatici che influenzano il nostro tempo atmosferico ben più di quanto si possa credere.

E allora come sarà il prossimo Inverno? Proveremo a parlarne ancora, a scrivere cosa dicono i Centri di Ricerca. Non pubblicheremo le tante congetture che spesso vengono create con un mix di questo o quello. Ci atterremo ai fatti, anche se a volte con prognosi deludente, con proiezioni che sembrano uscite da un libro di fantascienza.