Genesi dell’Inverno 2015/2016 con collasso termico derivante dall’estremizzazione del Clima

Il Clima è cambiato, e per correttezza va sottolineato che anche se alcuni parametri mostrano un rallentamento del riscaldamento del Pianeta, la temperatura media è comunque aumentata, e a detta di numerosi scienziati sarà la causa di innesco di maggiori eventi estremi rispetto al passato.

Piacevole ritorno al calduccio... solo per i più fortunati.
Piacevole ritorno al calduccio… solo per i più fortunati.

Dopo un inizio Autunno che ha visto temporali di eccezionale violenza, ora siamo alla vigilia dell’Inverno, e i fenomeni atmosferici che si manifestano in questa stagione assumono nuove sembianze. D’Inverno, masse d’aria molto fredda si possono spingere verso latitudini a clima temperato, e dare origine a ondate di freddo.

L’evento meteo atteso nel corso del week end e nei primi giorni della settimana, sarà di intensità nella media, mentre come entità di raffreddamento sarà per l’Italia da catalogare come evento meteo estremo. Ci sono stime che vedono un crollo termico di 20°C nelle zone alpine, di 15°C gradi in quelle Prealpine, e di 10°C in Val Padana. Il calo termico sarà di circa 10/15°C nelle zone interne dell’Italia centrale.

Simili bruschi raffreddamenti sono tipici delle regioni del nord est degli USA, e precedono potenti blizzard invernali.  Ma in Italia non avremo alcun blizzard, il maltempo sarà sopratutto oltre i crinali alpini, così che a bassissime quote di Svizzera e Austria si avranno forti nevicate. Il maltempo sfreccerà poi verso la Penisola, ma con quota neve non di certo di pianura.

Riguardo la Valle Padana la prognosi rimane riservata. Le irruzioni di aria polare, ovvero artico marittima, hanno una notevole consistenza, ed anche se l’arco alpino frena l’arrivo dell’aria fredda, parecchia ne traboccherà e potrebbe innescare una temporanea situazione di instabilità, con rovesci e temporali fugaci, forti raffiche di vento, e perché no, anche qualche grandinata e neve a grani a bassa quota. Per la Valle Padana l’evoluzione sarà così dinamica che è impossibile fare previsioni meteo di buona qualità. Di certo c’è che si avrà un forte calo termico e la totale sparizione delle nebbie, ma escludere fenomeni di instabilità è complesso. Ci sono molti precedenti che hanno visto, anziché il fohn, improvvise situazioni di maltempo che non erano state previste.

Nella Penisola e Isole la neve si vedrà sui rilievi, e concluderà anche da queste parti la mite stagione autunnale, portano burrasche di vento e generale maltempo.

In una visione d’insieme, l’evento atmosferico ormai imminente appare come apripista ad una rottura della monotonia del tempo atmosferico, come termine del clima autunnale, e darà avvio alla stagione invernale.

In una settimana cambieremo abitudini, chi ancora ha la fortuna di uscire in maglia corta metterà il giubbotto, in montagna si vivrà con temperature sotto zero gradi anche di giorno. Chi abita nelle pianure del Nord sentirà addosso un clima da inizio Inverno.

Sarà precocemente Inverno. E c’è solo da augurarsi che il seguito della stagione si allinei alla media, senza eccessi climatici, che come abbiamo visto in questi anni in varie parti del Mondo, possono essere acutissimi e creare anche parecchi danni alle economie.