3-4 Novembre 1980, ondata di gelo su Italia e neve

L’episodio di grande freddo che si ebbe i primi di Novembre 1980 è senz’altro da annoverare – visti i tempi – come un’ondata di gelo di rilevanza storica. Fu essenzialmente interessato il Nord Italia, in specie il settore orientale, dove si ebbero intense gelate, ma anche nevicate. Ed il 4 Novembre 1980 la neve si spinse sino alla Valle Padana occidentale.

Quel periodo in Russia stazionava aria piuttosto fredda, e l’Anticiclone che era presente con i suoi massimi sulla Norvegia occidentale, convogliava aria via via sempre più fredda verso il Nord Italia.

situazione 4 novembre 1980

La mappa che vediamo qui sopra presenta la situazione al suolo e alla quota di 500 hPa della notte del 4 Novembre 1980. In quelle ore nevicata sulla Pianura Padana orientale.

A generare la fase di maltempo fu la presenza di un vortice freddo alle quote maggiori ed un contrasto termico tra l’aria fredda continentale con le acque ancora calde dell’Adriatico, che diedero genesi alla formazione di un fronte freddo semi stazionario a ridosso della regione appenninica settentrionale.

Immagini della neve in Emilia del 4 Novembre 1980.
Immagini della neve in Emilia del 4 Novembre 1980.

Tra il 3 ed il 4 Novembre nevicò senza fare particolar presa sulle pianure venete, si ricorda solo un velo di neve, mentre la nevicata divenne abbondante sulla Pianura Padana emiliana, di moderata intensità nel mantovano, bresciano, le province di Lodi e Cremona.

Nella zona di Reggio Emilia e Parma caddero circa 15 cm di neve.

Nel pavese tra i 5 ed i 10 cm come anche su Cremona, Brescia.

A Bologna la nevicata fu spettacolare, caddero circa 20 cm di neve, mentre si ebbero maggiori accumuli sulle colline della città e in tutta la fascia appenninica di Emilia Romagna.

Una spruzzata di neve si ebbe anche su Milano e Torino.

Nevicò bene nel sud cuneese.

L’ondata di freddo e neve di quei giorni è stata tra le maggiori, se non la più intensa, per la prima decade di Novembre degli ultimi 50 anni.

Ecco la genesi del gelo sul Nord Italia ed Europa centrale, fino a Francia e sud Isole Britanniche:

01

Il 1° Novembre irrompe la Bora su Trieste. In città non si ebbe gelo se non il 4 Novembre con una minima al suolo di 0°C. Alla quota di 850 hPa l’isoterma di 0°C era nel Triveneto, mentre nella regione ad est di Mosca era presente un nucleo gelido con la -15°C (Credits mappa Wetterzentrale).

 

02

Il 2 Novembre irrompe a gran carriera il gelo. Nella notte tra il 1° ed il 2 di Novembre aria molto fredda si porta sulle Venezie, e rapidamente si espanse verso il Nord e le Marche (Credits mappa Wetterzentrale).

 

03

3 Novembre 1980. L’aria in arrivo sul Nord Italia era di origine continentale, perciò molto fredda al suolo. Con un’isoterma a 850 hPa di -5°C si ebbero diffuse gelate in tutto il Nord Italia, con punte di -5°C al suolo nelle pianure venete e friulane, e ovunque temperature massime di poco superiori a 0°C (Credits mappa Wetterzentrale).

 

04

Il 4 Novembre il contrasto termico con l’Adriatico, respinse di poco verso nord l’aria fredda, ma le condizioni meteo nel Nord Italia era diffusamente instabili. Nevicava su varie regioni.

Un nucleo di -10°C a 850 hPa si portò nell’Eurooa centro orientale, mentre l’isoterma -5°C investiva la Francia ed il Sud Inghilterra. In Repubblica Ceca è stimabile un’isoterma di ben -15°C a 850 hPa. Qui iniziò a nevicare abbondantemente il 5 Novembre, a Praga tra il 6 ed il 7 caddero 30 cm di neve (Credits mappa Wetterzentrale).

 

05

Il 5 Novembre la neve si trasformò in pioggia debole in Val Padana, mentre il gelo si spinse in Francia con un’isoterma a 850 hPa di -10°C nella regione di Parigi, dove la temperature al suolo scese repentinamente sotto gli 0°C. Il 5 Novembre a Parigi Orly si ebbe un giorno di ghiaccio con minima di -2°C e massima di -1°C. Nei giorni a seguire salirono le massime, ma le minime scesero sino a -4°C (Credits mappa Wetterzentrale).