Ottobre 2014: un anno fa le prime forti nevicate a quote medie sull’Appennino

Oggi, 23 Ottobre 2015, le temperature sono al di sotto della media stagionale su molte regioni italiane per effetto di un’incursione di aria fredda proveniente da NE, eppure a differenza di un anno fa manca qualcosa: la neve sull’Appennino. In questi giorni ci sono state le prime deboli nevicate oltre i 2200 metri di quota, ma in quei gloriosi giorni dello scorso anno la neve arrivò a sfiorare i 1000 metri di quota tra Marche, Abruzzo e Molise, per effetto di un’area di bassa pressione tra Tirreno e Mar Ionio che richiamò aria molto fredda dai Balcani.

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Furiosa nevicata sul Gran Sasso – 23 Ottobre 2015

Quel giorno decidemmo di partire in tarda mattinata alla volta delle montagne dell’Abruzzo: era il 23 Ottobre, oltre un mese prima dell’inizio della stagione “veramente fredda e nevosa”, eppure decidemmo lo stesso di partire anche se non sapevamo bene a quale quota avrebbe nevicato in quanto i modelli matematici erano molto variabili e non avevano inquadrato bene la situazione. Il rischio era che la neve iniziasse a cadere troppo tardi a quote basse, per questo motivo decidemmo di andare a Campo Felice e raggiungere la quota di 1500 metri sul livello del mare.

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Uno scenario da togliere il respiro

La voglia di neve era indecifrabile, non stavamo più nella pelle, non ci pareva vero che a metà Ottobre avremmo già toccato la prima neve della stagione! Alle ore 12:00 arrivammo a Campo Felice accolti da gelide raffiche (temperatura di partenza a Roma sui 12/14°C, a Campo Felice circa 1/2°C) ma di neve neanche l’ombra. Decidemmo di aspettare e fummo ripagati: durante un panino con provola e speck iniziò a nevicare in modo copioso ma senza accumulo. Anche se non era nulla di chè, sembrava che la mia squadra del cuore avesse vinto lo scudetto. Non eravamo sazi di neve e quindi abbiamo deciso di spostarci sul Gran Sasso, tentando il colpo grosso. Arrivammo alle ore 15 accolti da forte pioggia e scarsa visibilità, imboccammo la strada che ci avrebbe portato in quota e metro dopo metro la pioggia si trasformò in nevischio ed infine in neve. Arrivati a 1700 metri di quota, le raffiche di vento erano così forti da trasformare la nevicata in un vero e proprio blizzard, l’intensità era così forte da costringerci a fermare.

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A tratti vero e proprio blizzard sul Gran Sasso!

Alle ore 16:00 arrivammo alla quota di 1950 metri sul livello del mare, l’emozione era incalcolabile, a bordo strada c’erano circa 5-10 centimetri. La temperatura era glaciale, il termometro della macchina segnava -2°C e stava crollando, le strade si stavano mettendo male e decidemmo di scendere in fretta. Quella notte caddero altri 40 centimetri di neve ed i fiocchi imbiancarono Scanno, Anversa degli Abruzzi, Pescasseroli e Roccaraso. Abbiamo avuto fortuna, la neve copiosa è iniziata a cadere circa 2 ore prima del previsto, e l’emozione di quel giorno è stata eccezionale! E’ sempre bello assistere alla prima neve dell’anno, è meraviglioso vedere con i propri occhi i prati passare dal color verde al bianco candido!