L’Arte pittorica e l’eruzione del Monte Tambora del 1815….

Cieli con colori particolari, estate mancata, gelo precoce….tutti gli eventi negativi che influenzarono il clima e la vita dell’Europa e del Nord America nella celebre estate del 1816!

L’eruzione si verificò nell’Aprile del 1815, ma le ceneri e le polveri vulcaniche proiettate nella Stratosfera influenzarono il clima dell’Emisfero Settentrionale a distanza di oltre un anno, provocando una delle Estati più fredde della storia climatica europea e nord americana, ma anche un’influenza sulle produzioni artistiche dell’epoca.

Fu grazie a questa estate fredda e piovosa che Mary Shelley, relegata dalla pioggia all’interno di una villa ginevrina, assieme al suo circolo letterario (che comprendeva anche Lord Byron),  concepì il suo celebre romanzo di Frankenstein, uno dei più famosi romanzi di tutti i tempi.

Ma non fu solo l’arte letteraria a partorire dei capolavori, anche l’arte pittorica fu fortemente influenzata grazie alle colorazioni particolari che ebbero albe e tramonti, in seguito al velo di polveri vulcaniche presente in Statosfera.

In particolare fu l’arte di William Turner, grande pittore inglese della prima metà dell’Ottocento, ad essere influenzata con la sua rappresentazione di vividi e colorati tramonti.

Nelle immagini seguenti, alcuni dipinti di William Turner, e dei suoi vividissimi tramonti, ispirati alle colorazioni che il cielo inglese ebbe per diversi anni finchè le ceneri del Monte Tambora non ridiscesero al suolo.

William Turner Chichester Canal 1828 William Turner Fort Vimieux 1831 William Turner Sunset 1835 William Turner The Scarlet Sunset 1830