Firenze 1985: “il Grande Freddo”.

Per chi come me ha vissuto in prima persona “l’evento degli eventi” in materia di freddo, non può che sorridere difronte ai titoli dei mass-media di questi giorni che parlano di Gelo senza precedenti e di record di freddo…ma veniamo a noi.

Arno ghiacciato vicino a Firenze.
Arno ghiacciato vicino a Firenze.

FIRENZE. Il dicembre del 1984 si stava concludendo con temperature decisamente al disopra della norma e niente e nessuno poteva presagire ciò che sarebbe successo nei giorni a venire, un evento che avrebbe cambiato radicalmente i “termini di paragone” dei meteorologi in erba come lo ero io e non solo.

L’inizio dell’anno partì esattamente sulla falsariga di quello che era stata la fine di quello precedente, la classica “calma prima della tempesta”!!!

Tornammo regolarmente a scuola, ma fu un’apparizione veramente fugace ed indolore…. Difatti di lì a pochi giorni iniziò incredibilmente a nevicare in abbondanza e le temperature iniziarono a scendere in maniera repentina ed inusuale per me ed il mio termometro a mercurio che svettava in giardino, fiero del suo lavoro.

Le scuole vennero presto chiuse, la città rimase paralizzata dalla “Dama Bianca”, le catene per auto finirono in men che non si dica dai rivenditori addetti così come i dopo sci, i classici Moon Boot” rimasero un miraggio negli scaffali dei negozi letteralmente “saccheggiati” dalla smania di protezione da freddo!!

Io ed i miei amici eravamo letteralmente impazziti dalla felicità per la neve che stava continuando a cadere! Ricordo che “brevettai” delle catene per il mio Ciao per evitare di cadere ogni 30 secondi come facevano tutti i miei amici..e , modestia a parte, “l’invenzione” funzionò! Non caddi mai!

Il giorno giravamo con slittini e provavamo a scendere con gli sci dalle splendide colline fiorentine….niente ci avrebbe fermati!!! I giorni a seguire l’Armo ed i suoi affluenti gelarono; lo fecero in virtù di temperature veramente eccezionali (non come quelle che ci raccontano ogni Santo inverno..) toccando il ragguardevole dato di meno 23 avete letto bene, meno ventitré!!

E nella nostra follia giovanile attraversammo l’Arno e la Greve (fiume di Scandicci) a piedi con i rischi che solo un adolescente può affrontare in virtù della propria follia dettata dall’età, dall’inesperienza e dalla voglia di credersi imbattibili!!

Quelli furono giorni che rimarranno sempre impressi nella mia mente ed in virtù di quel vissuto, di quelle temperature osservate e di quella quantità di neve impressionante (nelle campagne fiorentine si misurarono anche 80/100 cm di bianca coltre) continuo a SORRIDERE difronte ai titoloni dei telegiornali che ogni anno insultano l’intelligenza di ogni singolo individuo dotato di intelletto.

Un caro saluto a tutti, Leonardo Paoletti