Il congelamento del Lago di Costanza (terza parte)

Nel secolo XVII il Lago gelò solamente due volte, nel 1684 e nel 1695, mentre nel Settecento gelò solo nel freddissimo Dicembre del 1788, l’anno della grande gelata della Laguna Veneta.

Nell’Ottocento gelò due volte, nel terribile inverno 1829-30, e nell’altro altrettanto gelido del 1879-80.

Il freddissimo inverno del 1962-63 è corrisposto all’ultimo episodio di congelamento del Lago di Costanza, ed è anche l’unico episodio del XX Secolo.

Le navi rompighiaccio non riuscirono a ripristinare la navigazione, gli uccelli morivano in volo, ed i climatologi si convinsero erroneamente che fosse alle porte una nuova glaciazione!

Da notare che nel XX Secolo il Lago non gelò nei terribili inverni del 1928-29, del 1956, del 1985, a testimonianza che ogni inverno ha le sue particolarità.

Inoltre, perfino nel 1709, considerato l’Inverno più freddo del Secolo, il Lago congelò, a testimonianza che uno specchio d’acqua così profondo abbia bisogno per ghiacciare, più che di “punte” termiche molto basse, di un lungo periodo con temperature fredde, di almeno un mese e mezzo o più.

Come si è detto, occorrono temperature inferiori ai -20°C per un periodo prolungato, per potere avere il congelamento completo di questo Lago.

Gli altri Laghi svizzeri, quali il Lago di Ginevra, quello di Zurigo e quello di Lucerna, presentano cronologie di congelamento piuttosto differenti da quello di Costanza, non sempre si sono congelati assieme, a testimonianza di come la morfologia dei Laghi ed il loro microclima sia piuttosto differente, e vi sia una “reazione” differenti alle singole ondate siberiane.

Comunque, è dal 1963 che il busto di San Giovanni non si è più mosso dalla Chiesa di Munsterlingen, in attesa di raggiungere quella di Hagnau alla prossima gelata!

Nell’immagine, il Lago di Costanza gelato nel l’inverno 1963, con tanto di aereo atterrato sulla sua superficie.

15 feb 14 lago costanza gelato 1963