Il congelamento del Lago di Costanza (seconda parte)

Nei Secoli XV e XVI il Lago di Costanza gelò addirittura per sette volte al millennio, la frequenza più elevata di tutto lo scorso Millennio.

Con tutta probabilità il Minimo solare, espresso con il Minimo di Spoerer nel Quattrocento, contribuì a creare degli Inverni Europei estremamente freddi con alta frequenza.

Con il freddissimo inverno del 1408, e fino alla gelida seconda metà del Cinquecento, in particolare fino al 1573, in Lago gelò in media una volta ogni dodici anni.

Tra il 1560 ed il 1575 il Lago gelò addirittura una volta ogni cinque anni, ed il congelamento più lungo si ritiene essere avvenuto nell’inverno 1572-73, quando congelò del tutto a Dicembre, si scongelò brevemente per l’Epifania, per poi rigelarsi del tutto sciogliendosi solo per il Lunedì dell’Angelo del 24 Marzo 1573.

Gli abitanti cominciarono a prendere possesso della superficie gelata, per gite in slitta, a cavallo, ecc.

Il 17 Febbraio 1573 fu introdotta la tradizione della “processione del ghiaccio”, nella quale il busto di San Giovanni veniva trasportato da Munsterlingen, in Svizzera, fino Hagnau, in Svevia, dove rimaneva fino alla gelata successiva.

Si tratta esattamente di otto chilometri di traversata sopra il lago ghiacciato.

Nell’immagine, il tratto di “strada” sopra il Lago percorso tra Musterlingen e Hagnau, in ambedue le direzioni, che viene percorso durante il congelamento del Lago di Costanza.

musterlingen