Febbraio troppo mite. Il freddo che non c’è potrebbe venire in Primavera

E’ superfluo sottolineare come gli Inverni di questi ultimi anni abbiano avuto temperature superiori alla media.

In una visione d’insieme dell’Europa, e in ciò comprendiamo ovviamente e sopratutto la Russia europea e la Turchia asiatica, si era visto un trend verso il gelo russo iniziato precocemente. Era appena Novembre.

Tale scenario si è concluso a Febbraio, con un epilogo che avrebbe dovuto vedere il ritorno delle precipitazioni in Italia. Queste sono giunte solo per pochi giorni, e poi è tornata l’Alta Pressione, ma stavolta con temperature superiori alla media.

Nella mappa per il 25 (questa che segue) vediamo il picco massimo di anomalie verso il freddo attese nei prossimi 10 giorni in Europa alla quota di 850 hPa. Il freddo sarà esiguo.

La proiezione non prospetta ondate di gelo, ma gli effetti di normali scambi di massa d’aria secondo i meridiani, che ovviamente sono più calde e più fredde della media. In ciò non c’è niente di eccezionale o stravolgente.

Ma quello che più appare anomalo è l’attuale situazione in quota fissata dalla mappa che vediamo nel seguito.

Questa sottolinea come in quota (850 hPa), specie nel Centro Nord Italia la temperatura sia sensibilmente superiore alla media.

A titolo di precipitazione, le mappe sono di Reading (ECMWF) e indicano le anomalie termiche alla quota di 850 hPa.

Queste nuove anomalie termiche verso il caldo potrebbero, ma non è detto che avvenga, anticipare periodi di freddo anomalo nella prossima Primavera. Statisticamente questa tendenza avviene sovente, e c’è stata anche lo scorso anno.