Possibilità di 10 giorni di neve in Italia. Previsioni meteo invernali

Ormai non è una novità, avremo un lungo periodo dal clima rigido, e c’è la possibilità che il freddo prosegua anche con acute ondate di gelo tutto il mese di Gennaio e perché no, ma prendetela solo come ipotesi, anche Febbraio potrebbe seguire questo nuovo trend, con un’accentuazione degli estremi, per la sua tipica climatologia.

Va rammentato che periodi molto freddi in Europa sono poco nevosi per il Nord Italia, anche se con il trascorrere del tempo, il clima di questa macro regione diventerà ideale per avere precipitazioni, e infatti queste inizieranno timidamente a venire, per poi diventare forse  anche abbondanti già entro i prossimi 10 giorni.

Al contrario sono molto nevosi nella Penisola italiana e Isole Maggiori.

DA SAPERE
La stima della neve si basa su un’ipotesi che i fiocchi di neve siano molto bagnati asciutti o molto asciutti (in realtà si calcola l’aria che contengono).

Spieghiamoci meglio: nelle mappe qui sotto è indicato 10:1 ratio che vuol dire che 1 mm di acqua equivale a 1 cm di neve. Quindi 1 mm di pioggia sarebbe 1 cm di neve accumulata circa.

Questa regola viene utilizzata in tutto il Mondo. Ma ad esempio laddove le nevicate avvengono con temperature di vari gradi sotto gli 0°C, la neve può avere un rapporto anche 15:1. Quindi 10 mm di precipitazione potrebbero accumulare 15 centimetri di neve. Ciò in Italia può succedere con ondate di gelo dalla Russia, o con aria continentale come quella venuta questo periodo.

Ma è importante anche sapere che questo rapporto è variabile, il rapporto può essere 9:1, oppure 11:1, 5:1 (neve detta molto bagnata) e non è prevedibile.

Pertanto le mappe neve sono un tentativo di ipotesi di centimetri di neve, in quanto la meteorologia non arriva ad oggi a prevedere quanto potrebbe nevicare, bensì stima i millimetri di precipitazione.

PREVISIONE NEVE
Eccovi le mappe di previsione neve (totale neve 10 giorni) con le due tipologie di stima, la prima ha un rapporto di di 1 mm = a 15 mm (1,5 cm) di neve, la seconda 1 mm = a 10 mm  (1 cm) di neve.

Il risultato che si ottiene è molto differente, con la prima mappa abbiamo accumuli del 50% superiori.

Ma ancora, le mappe neve non indicano gli accumuli al suolo, anche perché anche la neve, pur con temperature di molti gradi sotto zero gradi è soggetta a variazioni in altezza. Con i giorni diminuisce il suo contenuto di aria, quindi si compatta, inoltre al pari dell’acqua, la neve evapora per sublimazione.